AUTORE : Francesco Canonico
L’avvenimento che di seguito vi racconto è senza dubbio uno dei più importanti se non il più importante della mia attività lavorativa. Si tratta dell’avvio del contratto di manutenzione e gestione della rete in oggetto di cui Sartelco aveva vinto la gara in competizione con gli americani che la detenevano e che ci tenevano che il loro contratto venisse riconfermato. Questi, per rivalsa e molto poco sportivamento, avevano abbandonato le centrali alla mezzanotte precisa di quando scadeva il loro contratto e Sartelco doveva intervenire senza un solo giorno di sovrapposizione. Tanto per rendere una idea dell’impegno da affrontare, ricordo che la rete da prendere in manutenzione era per estensione come da Palermo a Stoccolma e la Sartelco non aveva altre risorse che appoggiarsi alla Sirti. Io ero a Riadh per organizzare l’inizio dei lavori e in una indimenticabile riunione fui nominato dall’allora a.d. ing Bendi nel ruolo molto poco gradito di coordinatore e responsabile della riuscita.
La situazione appariva a dir poco disperata per il numero di tecnici qualificati necessari , per il presidio delle centrali della rete araba ,tenuto conto che la Sirti era carica di lavoro in Italia e quindi distaccare molte risorse da inviare in Arabia era un vero problema.
Tuttavia con grandi sforzi e molta collaborazione della Sirti, arrivarono in pochi giorni a Riadh 43 tecnici di comprovata capacità che furono assegnati alle varie centrali con procedura di urgenza
Mi è rimasto il ricordo della prima notte di inizio dell’attività: sbatteva una persiana e nel dormiveglia associavo quel rumore al passo degli agenti di polizia che erano venuti per arrestarmi. Ancora adesso un rumore del genere mi mette in apprensione.
Solo dopo due o tre giorni un formidabile intervento di Caltagirone per la riparazione di un guasto a 800 km da Riadh felicemente risolto mi diede l’impressione che ce l’avremmo fatta e così avvenne.
Mi fa piacer ricordare che il ministro in persona in visita in una delle centrali della rete fu così colpito da come il nostro tecnico aveva organizzato gli interventi che gli fece un telegramma di congratulazioni.
Oggi quegli incubi si sono trasformati in orgoglio per il successo ottenuto tanto da farmi affermare con piacere: Io c’ero.
Invio molti cari saluti ai colleghi di allora e dico loro un grande grazie per come hanno onorato con il loro lavoro la nostra grande Sirti.
Francesco Canonico