Autore : Francesco Crescentini
Titolo : Dall’ABACO alla Calcolatrice
Leggo con piacere le storie che iniziano a popolare questa pagina del nostro sito. Saluto l’ing. Savia che ha raccontato la sua bella storia e che è stato la prima persona che ho conosciuto in Sirti nel 1980, ancora prima di essere assunto nel 1982. Stavo preparando la tesi di Laurea in Telecomunicazioni avente per tema il progetto di un moderno Ponte Radio in tecnica PCM e mi sono rivolto alla Sirti per avere documentazione tecnica e supporto su casi reali e tecniche per il corretto dimensionamento delle diverse tratte radio. Sono stato indirizzato all’ing. Savia che poi mi ha messo in contatto con Andrea Fiorica ed Alessandro Coraiola. Mi ha fatto piacere “leggerlo” dopo tanti anni!
Ma quello che voglio condividere è un altro piccolo ricordo, che mi è tornato a galla dal profondo della memoria, leggendo la storia pubblicata da Angelo Maccarone. Ero a Yanbu in Arabia nel 1983 e mi stavo occupando del cablaggio e della installazione dei PABX presso le sedi delle varie Società e Contractor nell’area industriale. Ricordo di essere entrato negli uffici della Dong Ah Construction e vengo accompagnato in una grande sala open space con una trentina di piccole scrivanie singole, tipo quelle che si trovano nelle nostre scuole elementari, tutte belle allineate ed occupate da tecnici indaffarati ma silenziosi e composti. La cosa che ha attirato subito la mia attenzione è stata la presenza in un angolo di tutte le scrivanie di un abaco che abili manine stavano maneggiando con una rapidità impressionante. Eppure esistevano già le calcolatrici tascabili ma questi coreani si ostinavano ancora ad usare questi strumenti obsoleti ma ricchi di fascino e tradizione.
Francesco Crescentini